L’opera di Tullia Socin è pervenuta all’astrattismo da un graduale abbandono di ogni fatto descrittivo, nell’intento di cogliere attraverso un ritmo sentimentale la sostanza più autentica della sua emozione naturale e umana.
Proprio per questo si è potuto scrivere che l’immagine della Socin non risulta astratta dalla dimensione dell’uomo, nè privata della vitalità dell’emozione. Oltre le forme, i colori, i ritmi, rintracciabili sono i dati naturali che l’emozione ha promosso. I paesaggi dell’anima di Tullia Socin.
(E. Arnaud, A. Busignani, Artisti Italiani Contemporanei, Casa Editrice La Ginestra, Arezzo 1961)