Nel secondo dopoguerra Tullia Socin ed Enrico Carmassi avviano una produzione di ceramiche artistiche destinate alla vendita. Carmassi è responsabile dei modellati e Socin si occupa dei rivestimenti cromatici. Gio Ponti si interessa personalmente di questi piccoli lavori in ceramica e Donna velata, Amazzone e Madonna incoronata (oggi perduta) vengonono pubblicate sulla rivista "Stile", in un articolo di Enrico Pellegrini. Nel 1947 Donna velata ed altri lavori realizzati a quattro mani dai due artisti vengono esposti alla galleria Il Grifo di Torino.
Il percorso propone una rassegna di opere scelte, testimoni di un sodalizio artistico durato un ventennio.